PREVIDENZA COMPLEMENTARE

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

In Italia il sistema pensionistico è costituito da una previdenza pubblica di base, garantita dall'INPS e dalle Casse previdenziali, e da una previdenza complementare costituita da Fondi pensione aziendali o di categoria, Fondi Aperti ad adesione collettiva o individuale e FIP.
Oggi la tenuta del sistema è pregiudicata da fattori quali:
  • l'invecchiamento della popolazione;
  • l'aumento della speranza di vita media ;
  •  la diminuzione del tasso di natalità.

La conseguenza più importante dell'aumento della longevità e della riduzione delle nascite è una profonda modifica della struttura della popolazione per classi di età, che determina un forte peggioramento del rapporto fra anziani e lavoratori attivi.
Per far fronte al deficit previdenziale e per garantire a lungo termine la solidità del sistema pensionistico, sin dall'inizio degli anni novanta è stata avviata un'attività riformatrice, tuttora in corso.
Il processo di riforma del sistema previdenziale italiano, iniziato nel 1992, è caratterizzato dalla tendenza al ridimensionamento della copertura pensionistica pubblica e al graduale innalzamento dell'età pensionabile, ma soprattutto dal ridisegno complessivo della struttura del sistema previdenziale, con l'introduzione di strumenti di previdenza quali:

  • i fondi pensione aziendali o di categoria,
  • i fondi pensione aperti ad adesione collettiva o individuale,
  • le forme individuali di previdenza (FIP) attuate mediante polizze di assicurazione sulla vita.

Lo scopo di queste forme pensionistiche complementari è quello di garantire prestazioni pensionistiche in aggiunta a quelle erogate dal sistema obbligatorio di base incentivando la destinazione alle stesse sia di contributi volontari sia del TFR maturando dal 1/1/2007 con particolari vantaggi fiscali.

Per tutte le informazioni consulta questo link:  www.tfr.gov.it

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